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Nell’ambito del dibattito sul bilancio in Consiglio regionale
Un emendamento per ottenere i fondi per dotare Ischia della camera iperbarica
Lo ha presentato il gruppo di AN e prevedere che l’attrezzatura sia utilizzata tra Ischia e Pozzuoli. Proposto un investimento di mezzo milione di euro. L’Asl ha fatto cadere il silenzio sulla richiesta ischitana. Sostenuta dalle ottomila firme raccolte durante la scorsa estate. Ma si tratta di una campagna tutt’altro che archiviata
23-12-2007 Isabella Marino )  Dalla Redazione - Da più di due mesi è calato il silenzio sulla richiesta di dotare l’isola d’Ischia di una camera iperbarica. Nonostante la grossa mobilitazione popolare che nei mesi passati si era registrata intorno a questa iniziativa. Ma di sicuro si tornerà a parlarne nei prossimi giorni, nell’ambito del confronto in atto nel Consiglio regionale sul bilancio dell’ente per il 2008. Il gruppo di Alleanza nazionale, infatti, ha presentato un emendamento che ha per oggetto proprio la camera iperbarica destinata a Ischia. Più precisamente, la previsione in bilancio di fondi finalizzati a rendere possibile l’assegnazione di quell’apparecchiatura all’isola fin dal prossimo anno. In ossequio a quanto, sia pur in riferimento solo alla stagione estiva, è già previsto nel Piano ospedaliero regionale approvato nel 2006. Primo firmatario il capogruppo regionale di An, Crescenzio Rivellini, a seguire le firme di tutti gli altri consiglieri alleanzini, l’emendamento riguarda il Capo VII bis su “disposizioni in materia sanitaria” del disegno di legge sull’anno finanziario 2008 e il bilancio pluriennale 2008-2010. Gli autori propongono che all’articolo 1 si aggiunga la previsione di un “fondo di euro 500.000, 00 per assegnazione di mesi 6 di una camera iperbarica all’ospedale “Rizzoli” del Comune di Ischia più struttura mobile e per altri 6 mesi stessa struttura da assegnare all’Ospedale “La Schiana” di Pozzuoli”. Con questa formula, che è in linea con il Piano ospedaliero regionale vigente, si punta a dotare della camera iperbarica oltre che Ischia, in generale tutta l’Azienda Na2, considerato che per sei mesi, comprendenti presumibilmente il periodo estivo, quella sarebbe collocata sull’isola, mentre nel resto dell’anno sarebbe disponibile in terraferma, a Pozzuoli. E per consentire questi spostamenti semestrali, l’investimento regionale sollecitato dovrebbe coprire anche la struttura mobile necessaria. L’emendamento proposto sulla camera iperbarica, sostenuto e sollecitato da Ischia dal capitano Michele Riccio, se andasse a buon fine, consentirebbe di superare quella carenza di fondi che è sempre invocata come l’ostacolo principale all’istituzione di nuovi servizi, soprattutto in questa fase di contenimento della spesa sanitaria regionale e conseguentemente delle singole aziende che operano sul territorio. Carenza di fondi che, unitamente alla dotazione di personale aggiuntivo che richiederebbe, è stata all’origine del diniego opposto dal manager dell’Asl Na 2 Ateniese alla richiesta di impiantare la camera iperbarica a Ischia, sia pur solo per un periodo limitato dell’anno. Nella stagione delle vacche magrissime, anche i nuovi servizi previsti dal Piano ospedaliero, a quanto pare, sono considerati un lusso, a Monteruscello. E se poi si tratta di servizi nuovi da impiantare a Ischia, li si valuta come un lusso doppio per le casse dell’Asl, come accade anche per i servizi già funzionanti sull’isola. Che, al di là delle tranquillizzanti dichiarazioni d’intenti della dirigenza aziendale, tendono più ad essere ridimensionati che potenziati.

UNA MOBILITAZIONE CHE NON SI PUO’ IGNORARE
In via Corrado Alvaro, sede centrale dell’Asl flegrea, sembrano aver già dimenticato la grande partecipazione popolare che ha contrassegnato la campagna per la camera iperbarica, promossa nel corso di quest’anno in via di conclusione dagli “Amici di Beppe Grillo dell’isola d’Ischia”. Una richiesta che, come le altre che l’avevano preceduta sull’attivazione di nuovi servizi sanitari sull’isola, è nata dalla constatazione di un’esigenza oggettiva, che poteva essere soddisfatta da varie categorie di pazienti isolani solo in strutture attrezzate della terraferma. Segnatamente, strutture napoletane, visto che tutta la nostra Asl è sprovvista della camera iperbarica, benché nel territorio di sua competenza vi siano due isole e varie località costiere, dove la pratica di attività e sport subacquei renderebbe ancora più pressante la disponibilità di quel tipo di attrezzatura. Fondamentale per salvare vite umane. E, infatti, l’iniziativa degli “Amici di Beppe Grillo”, aveva subito un notevole impulso dopo la morte di un subacqueo procidano ucciso da un’embolia nel settembre scorso. Uno dei tanti incidenti in mare che magari avrebbero potuto avere ben altro esito se ci fosse stata la possibilità di usufruire tempestivamente di una camera iperbarica. Punto di forza dell’iniziativa degli “Amici di Beppe Grillo”, intitolata al sub ischitano Cristiano Ielasi, scomparso in mare nel 2002, è stata la raccolta di firme fatta sulla nostra isola durante buona parte dell’estate e conclusa il 9 agosto scorso, con un risultato ben al di là di quello preventivato dai promotori. Ben ottomila, infatti, sono state le firme di cittadini a sostegno della proposta di dislocazione presso l’ospedale “Rizzoli” di una camera iperbarica. Tra i firmatari, tutti e sei i Sindaci dell’isola, l’assessore provinciale ai Parchi, Borrelli, e il ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio. D’altro canto, la dotazione di una camera iperbarica sarebbe importante anche alla luce dell’imminente istituzione dell’area marina protetta delle Isole Flegree. Comunque, alla luce di un’adesione così massiccia dei cittadini, la richiesta sulla camera iperbarica è destinata a restare una priorità nell’interlocuzione tra i rappresentanti istituzionali isolani e i vertici dell’Asl anche durante il 2008. Quando Ischia, dopo mesi, potrà finalmente contare su un proprio rappresentante, il già designato sindaco di Forio Regine, in seno al Comitato dei Sindaci dell’Asl. La campagna per ottenere quell’attrezzatura specialistica a Ischia non è affatto chiusa né superata. Anzi, è appena iniziata.