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Segnaletica turistica e nuova denominazione per alcune strade dell’isola
La segnaletica e toponomastica: Procida si rifà il trucco tra pro, contro e qualche critica
23-2-2008 Guglielmo Taliercio )  Procida - Come molti avranno avuto modo di constatare, per le strade dell’isola, si sta dando seguito al progetto, approvato con delibera di Giunta Municipale n. 107/06, riguardante la segnaletica turistica e la predisposizione e apposizione di nuove targhe toponomastiche e di numerazione civica. Inoltre, in corso d’opera, è stata approvato, con delibera di Giunta Municipale n. 21 del 07/02/2008, la denominazione di alcune “traverse”: - la I traversa Giovanni da Procida, diventa “ Via Cecco da Procida” (Ambrosino Francesco, Procida 26/06/1909 – 30/06/1961, pittore conosciuto a livello internazionale); - la strada di collegamento tra via F. Gioia e via Giovanni da Procida, già in parte III trav. Via F. Gioia, diventa “Via Ammiraglio Antonio De Rubertis” (Procida 18/01/1941 – Catania 04/11/1994, insigne professore di materie nautiche, con numerose pubblicazioni di libri tecnici in materia, che ha raggiunto altissimi vertici nella carriera militare); - la II traversa via Giovanni da Procida, diventa “Via Alphonse de Lamartine” (Macon 21/10/1790 – Parigi 28/02/1869, poeta, scrittore e politico francese, autore del celebre romanzo “Graziella”, ambientato nell’isola, la cui protagonista, figlia di pescatori procidani, celebra il fascino della tipica donna procidana: mediterranea, solare, semplice e bella). Nel complesso, come spesso accade, la cosa non è passata inosservata ed in molti, nel rispetto delle migliori tradizioni, non hanno lesinato critiche e commenti, positivi e negativi. Quest’ultimi, ovviamente, hanno avuto più eco ed in particolar modo sul web, pesanti critiche vengono rivolte per aver tolto le antiche insegne marmoree di vecchio granito sostituendole con delle “TABELLE” moderne addirittura vicino a dei palazzi seicenteschi. Questione di gusto o di stile? Abbiamo sostituito delle vecchie “TABELLE” o rimosso cimeli storici? Mentre si confrontano le varie posizioni, tra l’altro, abbiamo notato due assenze nella riunione di Giunta che ha deliberato le nuove denominazioni ed una in particolare, quella dell’Assessore Salvatore Costagliola , ci ha lasciato qualche perplessità. Infatti, proprio lui, su questo tema, indirizzò una nota al sindaco Muro nella sua prima consigliatura, pubblicata anche dalle pagine di questo giornale, invitandolo a rimuovere alcuni nomi di strade e stradine per sostituirli con personaggi storici Procidani e, pertanto, visto l’importanza, lo abbiamo avvicinato per capire se si è trattato di casualità o altro. Motivi c’è ne sono, tuona l’assessore Costagliola, è più di qualcuno. Alcuni colleghi su certi temi, evidentemente temono il confronto. Sovente si verifica che chi dirige usa due pesi e due misure.
Dette così, le sue affermazioni sembrano abbastanza dure. Si spieghi meglio assessore.
Le proposte, che entrano nelle competenze conferitemi, più volte devo sottoporle al gruppo prima e alla Giunta poi con inevitabili lungaggini, con tanti ma e perché, il più delle volte condite dalle solite banalità delle politica, da parte di alcuni colleghi. Nello specifico, il giorno 7 febbraio scorso, prima di andare via dal Comune verso le 13,30, come mio solito, vado a salutare il Segretario Comunale, chiedendo se c’era Giunta. La risposta fu negativa, quindi mi organizzai per far visita, nel pomeriggio, ad un parente infermo. Verso le 17,45, allorché ero a casa di quest’ultimo, venni raggiunto telefonicamente, apparve il numero dello studio dell’ass. Scotto di Carlo, ed invitato a partecipare ad una Giunta che si sarebbe tenuta di li a poco. Pensai subito a qualcosa di urgente anche se, fui rassicurato, che era una giunta di routine. Visto l’impegno e considerato ciò che mi era stato detto, non andai, e solo a pubblicazione avvenuta venni a conoscenza delle decisioni assunte.
Se a pensar male si fa peccato anche se, spesso, si coglie nel segno, ritiene che ci sia stato qualche motivo particolare nel non averle fatto dare peso alla cosa? Forse, conoscendo il suo carattere polemico, si è voluto risparmiare una lunga serata di discussioni?
Mi consentirà di non accettare il termine “polemico” in quanto spesso si interpreta in maniera negativa. Viceversa, il sottoscritto, tende sempre a fare le cose con logica, nel rispetto dei ruoli e delle persone. Alzo un po’ i toni di fronte all’arroganza, alla superficialità e quando vedo venir meno il rispetto.
A posteriori, quale sarebbe stata la sua posizione?
Preciso e sottolineo che non ho nulla da obiettare in merito ai nomi, certamente avrei chiarito alcune cose.
Quali, per esempio?
Sarebbe stato opportuno, e voglio sperare che prima o poi lo si faccia, sopprimere i nomi delle strade intitolate ai Savoia, Vittorio Emanuele, Principe Umberto, Principessa Margherita, Regina Elena, famiglia che solo danni ha fatto al meridione. Se la toponomastica è il modo per ricordare personaggi illustri e per arricchire la storia di un paese, certe cose vanno riviste. Altro fatto che avrei dibattuto è che al compianto Ammiraglio Antonio de Rubertis, che l’infanzia, adolescenza e giovinezza trascorse a Piazza dei Martiri, dove ancora oggi si trova la casa natia, la famiglia e tanti amici; Lui che godeva al solo pensiero del ricordo di Procida e sognava la Piazza dei Martiri ed i suoi amici, forse sarebbe stato meglio ricordarlo nel luogo a Lui più caro. A cosa serve il nome “Largo Castello”, detta spianata? Oppure “Casale Principessa Margherita” o ancora “Via Principessa Margherita”? Forse, lassù, sarebbe rimasto più contento di rimanere immortalato in una di questa zona a lui tanto cara. In ultimo, sarebbe stato più giusto ed opportuno che il deliberato venisse assunto in Consiglio Comunale tale da manifestare la reale volontà di tutti i cittadini procidani, come si fa quando si conferisce la cittadinanza Onoraria.
Detto tra noi, ritiene che sia stato perpetrato un torto?
Non è il primo !