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Adesso non ci sono più dubbi |
| Ateniese annuncia per il prossimo giugno la camera iperbarica al “Rizzoli” |
| Il manager lo ha anticipato in una lettera di ringraziamento all’onorevole Rivellini. L’emendamento che ha determinato lo stanziamento nel bilancio 2009. Lo stato dell’arte dei lavori necessari per l’installazione. Le novità determinanti rispetto alla scorsa estate. E adesso c’è da occuparsi dell’ampliamento del “Rizzoli”á |
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11-1-2009
Isabella Marino )
Dalla Redazione - Stavolta non dovrebbero esservi più contrordini. Né passi indietro all’ultimo momento. Come se ne videro l’anno passato. La dotazione di una camera iperbarica al “Rizzoli” può essere considerata ora cosa fatta, alla luce della lettera che il direttore generale dell’Asl Na2, Raffaele Ateniese, ha inviato al capogruppo regionale di An, Crescenzio Rivellini, a titolo di ringraziamento per l’azione svolta, durante la recente sessione di bilancio del Consiglio regionale, al fine di ottenere un finanziamento ad hoc per l’attrezzatura da destinare all’ospedale isolano. Finanziamento che, in base a quanto ha messo nero su bianco Ateniese, consentirà di chiudere felicemente la questione della camera iperbarica entro la prossima estate. Al di là delle formule di cortesia e del tono amichevole che lo caratterizza, la nota indirizzata all’onorevole Rivellini contiene – e sono quelle che hanno una rilevanza per i nostri Lettori e per i cittadini dell’isola – informazioni precise su come l’Azienda flegrea ha intenzione, nei prossimi mesi, di concretizzare il progetto della camera iperbarica. Notizie, che poi corrispondono ad altrettanti annunzi, che forniscono un chiaro quadro della situazione attuale e della sua prossima evoluzione. Dunque, Ateniese ha comunicato che gli interventi propedeutici all’installazione della camera iperbarica si stanno realizzando e sono quasi in via di ultimazione. Com’è noto, infatti, per l’installazione, non essendovi posto all’interno della struttura di via Fundera, già abbastanza sottodimensionata rispetto alle sue funzioni attuali e ai servizi essenziali che deve garantire, si dovrà utilizzare uno spazio esterno. Probabilmente quello che era stato individuato all’inizio della scorsa estate, in corrispondenza dell’attuale parcheggio delle ambulanze, di cui erano state rilevate le misure dai tecnici inviati da Monteruscello quando sembrava che la camera iperbarica dovesse entrare in funzione a Ischia il primo luglio 2008. LO STOP DELLO SCORSO ANNO In quell’occasione, era apparso evidente che i lavori da fare erano ancora diversi. C’erano da effettuare dei lavori di muratura, bisognava provvedere a tutti gli impianti e, prima di tutto ciò, era necessario acquisire i necessari permessi edilizi. Ma su quel fronte, solo pochi giorni fa, avevamo registrato la piena disponibilità del Sindaco di Lacco Ameno a provvedervi nel più breve tempo possibile, appena fossero stati richiesti dall’Asl. E adesso il manager ha anticipato che su quel fronte si è molto avanti, quasi in dirittura d’arrivo. L’altro aspetto che emerge chiaramente dalla lettera è che non vi sono più ostacoli economici alla positiva conclusione di questa vicenda. D’altronde, già dall’intervista che ci aveva concesso lunedì scorso, in occasione della sua visita al “Rizzoli”, l’onorevole Rivellini aveva spiegato che nella notte in cui era stato in discussione l’emendamento sottoscritto da lui e dai suoi colleghi di partito, aveva tenuto costantemente informato degli sviluppo della situazione il manager dell’Asl flegrea. E proprio Ateniese aveva valutato positivamente lo stanziamento di 300mila euro, poi approvato dal Consiglio e ora previsto espressamente nel bilancio regionale 2009. Tra l’altro, si tratta di fondi extra rispetto al bilancio della sanità, giacchè sono stati tratti da un altro capitolo di spesa, gestito dall’assessorato al Bilancio. FINANZIAMENTO OK Alla luce dello stanziamento 2009, che si aggiunge a quello già concesso dal bilancio 2008, a disposizione dell’Azienda di Monteruscello ci sono 550mila euro, destinati espressamente ad una camera iperbarica per l’ospedale di Ischia. Che, peraltro, una volta installata, sarà anche l’unica attiva nel territorio della Napoli 2. Tuttavia, la vera novità sta proprio nella valutazione che l’Asl dà della somma oggi a disposizione. Una cifra con la quale, fino allo scorso anno, stando alle comunicazioni arrivate allora dalla direzione generale, si sarebbero potuti coprire soltanto i costi per un affitto estivo dell’attrezzatura iperbarica, comprensivo del personale necessario per farla funzionare. Mensilmente, infatti, l’esborso era quantificato in 150mila euro. Tanto che disponendo l’Asl solo di 300mila euro, ottenuti dalla Regione, Ateniese nel mese di giugno, avanzò una formale richiesta alle associazioni di albergatori e termalisti dell’isola d’Ischia per un contributo di altri 150mila euro, in modo da coprire con il servizio oltre ai mesi di luglio e di agosto anche quello di settembre, dunque tutta l’estate. E fu anche per la scarsità di mezzi finanziari, insieme ai lavori da realizzare in via Fundera, che l’installazione, sia pur stagionale, della camera iperbarica a Ischia saltò quando si pensava fosse già cosa fatta, proprio all’inizio dell’estate. ENTRO GIUGNO A quanto pare, la situazione è cambiata in questi mesi e l’Asl ha trovato il modo di attivare il servizio permanente per una cifra inferiore a quella che si era capito dovesse servire lo scorso anno. D’altronde, come aveva ben sottolineato l’onorevole Rivellini nella sua intervista, non è la Regione che deve coprire tutto il costo dell’operazione, ma l’Asl deve metterci del suo, attingendo dal 20 per cento del suo budget annuale che deve essere destinato ad investimenti per il potenziamento delle strutture e dei servizio. Evidentemente, si è trovato ora il modo di seguire anche questa strada, risolvendo felicemente il problema. Ateniese si è spinto fino ad indicare una scadenza precisa per l’installazione della camera iperbarica a Ischia, per cui non resta che attendere la data stabilita per l’inaugurazione del nuovo servizio a Ischia. Con la comprensibile soddisfazione di chi ha favorito questo esito della vicenda, come i consiglieri regionali che hanno promosso e votato l’emendamento per il finanziamento e, prima ancora, gli ottomila ischitani che hanno firmato la petizione per la camera iperbarica, senza la quale – petizione – non si sarebbe forse attivato alcun meccanismo virtuoso da parte delle istituzioni. Considerati i buoni risultati di questo sforzo comune, c’è da augurarsi che con lo stesso spirito la comunità isolana e i suoi referenti istituzionali in terraferma s’impegni per salvare il finanziamento arenato per l’ampliamento del “Rizzoli”, opera di cui Ischia ha bisogno in via assolutamente prioritaria. Perché se la camera iperbarica è la classica ciliegina, la torta “Rizzoli” non è ancora completa. |
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