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La notizia data ieri mattina nel corso di una conferenza stampa
Onorevole Rivellini: “Ischia avrà la sua camera iperbarica ora è tutto nero su bianco”
Purtroppo però la dovremo dividere con Pozzuoli: d’estate la camera iperbarica sarà al Rizzoli, d’inverno a “La Schiana”. Si è parlato anche di portualità e di presunte irregolarità nella realizzazione del porto di Sant’Angelo
21-3-2008 Annarita Cuomo )  Ischia - Ieri mattina, l’onorevole Crescenzio Rivellini, consigliere regionale del gruppo di Alleanza Nazionale, nonché componente della Commissione regionale Sanità, è giunto Ad Ischia, per comunicare agli isolani che – grazie al pressing subito dagli amici Alleanzini di Ischia (in primis Michele Riccio e Gigi Mollo, che l’onorevole Pivellini ha personalmente ringraziato per essere stati da sprone in questa giusta battaglia) – è stato approvato, il suo emendamento alla legge finanziaria (approvata in seno al Consiglio Regionale di fine anno 2007), riguardante lo storno di una somma da stanziare per l’installazione presso l’ospedale lacchese “Rizzoli”, di una camera iperbarica. Sono stati così previsti 500mila euro per l’assegnazione di sei mesi di una camera iperbarica presso il nostro nosocomio, da dividere – purtroppo – con l’ospedale “La Schiana” di Pozzuoli. In pratica la camera iperbarica resterà durante la stagione estiva sull’isola verde, per poi essere trasportata in terraferma durante il periodo invernale: “Ci rendiamo conto che questa non è la soluzione ottimale – ha commentato l’onorevole Rivellini – ma va considerato comunque un primo importante passo. Ora ci batteremo perché Ischia abbia una camera iperbarica, 12 mesi l’annoá perché se è vero che essa potrà essere utile nel periodo estivo per i tanti turisti che scelgono Ischia (anche per fare immersioni), è anche vero che la popolazione residente pure ha bisogno di una camera iperbarica per la cura di numerose patologie, e lo confermano i tanti isolani che ogni giorno, sono ora costretti a raggiungere la terraferma per curarsi. E sicuramente questo essere pendolari della sanità, d’inverno (per le condizioni meteo) è anche più duro che d’estate”. Non è stato facile per l’onorevole Rivellini, far riconoscere (seppur parzialmente) al consiglio regionale, questo sacrosanto diritto degli ischitani, tant’è vero che è stato costretto – nelle sedute a cavallo tra il Natale e il Capodanno scorsi – a ricorrere all’unica arma che l’opposizione consiliare ha a sua disposizione: l’ostruzionismo. “Quando hanno capito che facevamo sul serio – ha ricordato l’onorevole Rivellini – hanno sospeso i lavori del consiglio e hanno acconsentito ad inserire nel bilancio la voce che riguardava la camera iperbarica di Ischia. Insieme alla camera iperbarica inoltre, abbiamo chiesto ed ottenuto che la regione stanziasse dei fondi per permettere ai cittadini della Campania (e quindi anche agli ischitani) di sottoporsi gratuitamente ad esami clinici che rileviamo eventuali danni alla salute per l’esposizione alla diossina. Sarebbe stato assolutamente assurdo – ha concluso l’onorevole – che in un bilancio pieno di prebende, ci si dimenticasse di aspetti fondamentali come quelli della salute dei cittadini”. Accanto all’onorevole Crescenzio Rivellini, alla conferenza stampa tenutasi ieri mattina presso la sala convegni dell’Hotel Continental di Ischia, sedeva il prof. Rosario Infascelli, al quale è toccato il compito di illustrare le tante funzioni di una camera iperbarica, e l’importanza della sua presenze in un’isola turistica quale è Ischia. L’onorevole Rivellini ha ancora ricordato il contributo alla causa della “camera iperbarica” del Rizzoli, dei “Grillini”á sottolineando però che “non si può fare solo fumo e niente arrosto, bisogna essere concreti, e noi di An lo siamo stati”. L’incontro si è concluso con una promessa: quella che da subito Alleanza Nazionale si impegnerà fin da subito, a cercare la strada e i fondi per far sì che la camera iperbarica “stagionale” diventi invece per Ischia una realtà 365 giorni l’anno.

NON SOLO CAMERA IPERBARICA MA ANCHE PORTI ISOLANI
Alla conferenza stampa di ieri mattina, alla presenza dell’Onorevole di An, Crescenzio Rivellini, non si è parlato solo di camera iperbarica, ma anche di porti isolani, e in modo particolare delle novità relative alla realizzazione e sistemazione del porto di Serrara Fontana. A tal fine era presente anche l’avv. Vincenzo Acunto che da sempre vigila sui lavori del porto di Serrara Fontana. L’onorevole Rivellini ha innanzitutto chiarito di non essere, come portavoce del gruppo di An, contro i lavori nei porti, ma di essere nel contempo assolutamente dalla parte della legalità e del rispetto delle regole da parte di tutti: “Perché non è possibile – ha sottolineato Rivellini – che in due comuni limitrofi, due amministrazioni comunali, sulla stessa vicenda, adottino decisioni e comportamenti diametralmente opposti. Noi abbiamo interrogato l’assessore Cascetta su questo argomento, ma non abbiamo ancora avuto alcuna risposta, intanto abbiamo anche chiesto che l’incartamento venga inviato alla Procura della Repubblica, che prima o poi dovrà pur decidersi a darsi una mossa”. L’avvocato Acunto ha ringraziato l’onorevole Rivellini e poi è passato a stigmatizzare il comportamenti di chi, amministratore del Comune di Serrara Fontana, vuole concretizzare un progetto per il porto di Sant’Angelo, che è di “una gravita inaudita” per usare le stesse espressioni di Acunto. In modo particolare Acunto ha sottolineato che si vuole cementare l’unico istmo sabbioso esistente in Italia (quello di Sant’Angelo appunto) e aprire il porto a l’unico vento che può fare danni, quello di scirocco. Nelle interrogazioni a Cascetta dell’Onorevole Rivellini, si legge in particolare: “Premesso che nei comuni dell’isola d’Ischia, dall’anno 2004 in poi sono stati progettati e, in taluni casi appaltati strutture identiche interessano la nautica da diporto e parcheggi per autoveicoli tanto in aperto contrasto con il piano di indirizzo regionale interessante l’isola d’Ischia con l’approvazione dell’area di riserva marina “Regno di Nettuno” e con la limitazione dell’afflusso di autoveicoli sull’isola, in quanto l’impiego di risorse pubbliche di tanti interventi è notevole; che ai sensi di legge le regioni d’Italia avrebbero dovuto, di concerto con l’autorità marittima, approvare, i piani di utilizzo delle aree demaniali PUAD, ma che la Campania non l’ha fatto, mentre i comuni isolani hanno formalizzato con progettazioni richieste di finanziamento nell’ambito del piano regionali di cui sopra; che in particolare il Comune di Serarra Fontana ha formalizzato richiesta per il Porto di Sant’Angelo, che la richiesta è stata corredata da un grafico progettuale firmata da un geometra non abilitato a tali progettazioni, che in virtù di tale disposizione il funzionario incaricato della verifica di regolarità degli atti aveva l’onere e l’obbligo di respingere la richiesta, è d’uopo quindi disporsi la revoca della concessione demaniale; che non risulta infatti all’interrogante alcuna delibera di indirizzo del consiglio comunale di Serarra Fontana diretta alla trasformazione del porto di Sant’Angelo e/o ad acquisire concessione demaniale; che dagli atti posti in essere dal Comune di Serrara Fontana non risulta alcuna delibera di indirizzo del consiglio comunale; che il procedimento relativo al rilascio della concessione demaniale è viziato da irregolarità grave INTERROGA il presidente della Giunta Regionale e l’Assessore ai Trasporti per conoscere se i firmatari dei progetti abbiano l’abilità, se quanto sopra corrisponde al vero, cosa intendono fare per bloccare tali irregolari procedure, quali sono le iniziative che intendono adottare per perseguire nelle sedi opportune i dirigenti e gli amministratori”.