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Dopo il sopralluogo dei tecnici
Via libera alla camera iperbarica, mentre il “Rizzoli” attende la nomina del direttore
Il sindaco Regine ha chiesto al manager Ateniese un incarico a tempo pieno e non provvisorio. Le prospettive per la carenza di infermieri e il nodo della nomina del primario di Ortopedia. Intanto è uscita la notizia che i fondi per l’ampliamento dell’ospedale sarebbero salvi. Ma i precedenti impongono cautela. Urgono una verifica e un chiarimento dell’Asl
24-1-2009 Isabella Marino )  Lacco Ameno - Dopo l’anticipazione fatta nei giorni scorsi all’onorevole Rivellini sui tempi di installazione della camera iperbarica a Ischia da parte del direttore generale dell’Asl, il progetto ha fatto un altro passo avanti. Alla luce del nuovo sopralluogo compiuto l’altro ieri in via Fundera, i tecnici hanno dato il via libera all’operazione. Presente lo stesso manager della Napoli 2, che ha avuto così modo di fermarsi in ospedale e di affrontare le altre questioni di stretta attualità per la sanità isolana. Di queste ha discusso anche con il sindaco Regine, come rappresentante isolano nel Comitato dei Sindaci dell’Asl. Il primo incontro del 2009, con tanta carne al fuoco e tante situazioni critiche che si trascinano dall’anno passato e a volte da molto più tempo e per le quali l’isola è in attesa di risposte pratiche efficaci. Il “Rizzoli”, dunque, ha passato l’esame. Le condizioni tecniche per attivare la camera iperbarica sono state verificate e sono risultate adeguate al raggiungimento di un obiettivo che gli isolani avevano sollecitato compatti con una grande raccolta di firme. Adesso che sul piano tecnico il progetto è stato dichiarato fattibile, con la disponibilità del mezzo milione di euro stanziato dalla Regione tra l’anno scorso e quest’anno e la collaborazione piena del Comune di Lacco Ameno per i vari permessi edilizi,, si può passare alla fase più importante dei lavori. Si dovrà procedere alla sistemazione dell’area individuata per accogliere il nuovo servizio, all’esterno dell’edificio, e alla realizzazione di tutti gli impianti necessari, per poi provvedere all’installazione dell’apparecchiatura. Che, secondo l’impegno assunto da Ateniese, dovrebbe avvenire entro il mese di giugno, in modo da garantire la piena funzionalità della camera iperbarica – la prima ed unica dell’area flegrea e della nostra Asl - fin dalla prossima estate.

LA NOMINA DEL NUOVO DIRETTORE SANITARIO
Nell’incontro con il Sindaco di Forio sono state affrontate le questioni che attualmente risultano essere le più impellenti. A pochi giorni dalla notizia della nomina del direttore sanitario del “Rizzoli” (a scavalco, dunque congiuntamente allo svolgimento dello stesso ruolo presso il “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli) , Anna Maria Minicucci, a direttore generale dell’Azienda ospedaliera del Santobono, inevitabilmente la discussione è partita dalle conseguenze di quella novità sull’ospedale isolano. La richiesta di Regine è stata di una nomina per il “Rizzoli” in tempi brevi e a tempo pieno, escludendo a priori, dunque, soluzioni a termine, giusto per tamponare la situazione, e in “condominio” con altri presidi aziendali. Per le sue caratteristiche e per la particolarità del nosocomio isolano, quest’ultimo ha bisogno - come dimostra anche l’ultima esperienza con il direttore Minicicucci “a metà” - di avere una direzione autonoma e persone che vi si possano dedicare con la necessaria costanza e continuità e per un periodo di tempo ragionevole, cioè di qualche anno, non di qualche mese, magari solo come incarico di passaggio in attesa di una nomina più “pesante” in terraferma. E di queste esigenze Ateniese dovrà tener conto nell’effettuare la sua scelta, che non potrà tardare molto.

LA CARENZA DI PERSONALE
Sempre di stretta attualità a Ischia è anche il problema della carenza di personale, soprattutto infermieristico, sia in ospedale che sul territorio. La buona notizia più recente arrivata su questo fronte, di cui abbiamo dato conto ai nostri Lettori l’altro ieri, riguarda l’arrivo di due nuovi infermieri, perdipiù residenti sull’isola, al poliambulatorio “San Giovan Giuseppe” di Ischia Ponte. Un innesto indispensabile per far funzionare il presidio di via Mirabella che nei mesi scorsi era stata spesso in difficoltà, al limite della paralisi dei servizi. Ma per una situazione che si è sanata, altre restano da sistemare, e non sono poche. Per la fine del mese è previsto un incontro importante tra la dirigenza dell’Asl e i sindacati e da quella sede dovrebbero arrivare delle risposte utili anche per l’isola. Tra gli argomenti toccati nell’incontro tra Regine e Ateniese vi è stato un momento critico recentemente vissuto dal Centro oncologico, dove si sono incontrate per la prima volta delle difficoltà nella dotazione di materiali necessari per il quotidiano funzionamento di un servizio di fondamentale importanza per l’isola. Ancora una volta, poi, Regine ha sollecitato il manager a provvedere a risolvere la questione della mancanza del primario di Ortopedia, che sta raggiungendo ormai tempi biblici. Bandito da anni, il concorso per la nomina del successore di Roberto Ielasi si è inspiegabilmente arenato e da allora il reparto, che lavora peraltro a pieno ritmo e con ottimi risultati nonostante la carenza di personale e di propri spazi anche per la degenza, non ha più avuto un responsabile. Un tassella che l’Asl deve decidersi a riempire, per garantire la massima efficienza di uno dei gangli vitali del “Rizzoli”.

I SOLDI PER IL “RIZZOLI” SON TORNATI?
Sempre sul fronte “Rizzoli”, sembra che vi sia un ulteriore sviluppo nella strana telenovela del finanziamento per la realizzazione della nuova ala. Stando ad un giornale specializzato, solitamente assai bene informato, i fondi assegnati al “Rizzoli” “ex articolo 20”, come vengono identificati in burocratese, quelli cioè destinati all’ampliamento, sarebbero inseriti ora nella lista dei finanziamenti per opere sanitarie già assegnati alla Regione Campania e perciò al sicuro, a prescindere dall’esito che avrà, entro febbraio, la verifica dei conti regionali da parte del Governo, che potrebbe portare anche al commissariamento della sanità campana. Secondo questo aggiornamento recente, quindi, la situazione dei soldi destinati al “Rizzoli” sarebbe di nuovo favorevole e non si correrebbe più il rischio di perderne la disponibilità, facendo così abortire il progetto di ampliamento in gestazione da oltre un decennio. L’uso del condizionale ci sembra ancora obbligato, però, visto che una buona notizia identica a questa l’avevamo rilevata da un elenco simile a quello oggi di nuovo evocato, rilanciandola oltre un anno fa. Quando sembrava che l’avvio dei lavori fosse ormai cosa fatta e imminente, in via Fundera. Invece, qualche mese fa, il finanziamento per il “Rizzoli” era stato inserito nella lista di quelli la cui sorte era legata alla promozione della spesa sanitaria regionale da parte del governo. Adesso, si reitera la situazione precedente. Sarà quella giusta? E’ il caso che la direzione generale dell’Asl verifichi lo stato dell’arte e fornisca un aggiornamento ufficiale, per non incorrere in equivoci e chiarire una volta per tutte come stanno effettivamente le cose, sul piano finanziario. Questa “tarantella” dei fondi sì e fondi no sta diventando stucchevole. E inaccettabile, vista la posta in gioco per l’isola.