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Grazie all’emendamento di Rivellini, Martusciello, Ronghi
Il Consiglio Regionale stanzia 300.000 euro per la camera iperbarica al Rizzoli
La camera iperbarica dovremo però condividerla con “La Schiana” a Pozzuoli. Un particolare che ci lascia decisamente perplessi
31-12-2008  )  dalla Redazione - E’ stato compiuto, un nuovo importante passo, sulla strada che conduce alla dotazione (finalmente!) di una camera iperbarica per l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, che possa servire la popolazione residente (costretta a terribili trasferte in terraferma per curarsi) ma anche i tanti turisti che ogni anno scelgono la nostra isola per le proprie vacanze, in modo particolare i sub, che più spesso hanno purtroppo bisogno di essere sottoposti a terapia iperbarica. Durante la seduta del consiglio regionale della Campania, di lunedì scorso, grazie all’impegno dei consiglieri di minoranza Enzo Rivellini, Fulvio Martusciello e Salvatore Ronghi (che più volte anche in passato si erano interessati alla questione), è stato approvato un emendamento al bilancio, con il quale sono stati stanziati 300mila euro, proprio per la camera iperbarica del Rizzoli. “Ci siamo finalmente riusciti, dopo una lunga battaglia, la camera iperbarica di Ischia ha il suo finanziamento” ha commentato così la notizia, il consigliere Rivellini. Ora, dovrà essere l’AslNa2, magari pungolata adeguatamente dalle amministrazioni comunali delle sei municipalità isolane, a trasformare i 300mila euro stanziati dalla Regione Campania, in una VERA e REALE camera iperbarica per ischitani e vacanzieri. L’intenzione dell’Asl di dotare Ischia – ma servirà in realtà l’intera area flegrea – di una camera iperbarica, mutuata dal vasto movimento di opinione che dalla nostra isola l’aveva fortemente sollecitata con una petizione da migliaia di firme, era stata confermata dal manager Ateniese, in un incontro lo scorso novembre. Allora si era parlato di istallare temporaneamente una camera in affitto, come ne sono in uso in varie isole minori italiane; da sostituire poi, quando vi saranno presumibilmente i finanziamenti per poterlo fare, con un impianto fisso a beneficio delle Isole Flegree. Ora i finanziamenti ci sono In quella occasione, lo scorso autunno, con il rappresentante dei Sindaci, il dott. Ateniese affrontò i temi del futuro del “Rizzoli”: il destino incerto dei fondi per l’ampliamento e la richiesta di prolungare l’autorizzazione edilizia che stava per scadere. Il progetto per la camera iperbarica appunto. Il nodo del personale e la strada dell’arruolamento di ischitani impegnati in altri presidi della Campania. Poi il silenzio, fino allo scorso 23 dicembre, quando la collega Isabella Marino”, annunciò proprio l’emendamento che lunedì scorso è stato appunto approvato. “Il gruppo di Alleanza Nazionale – scriveva la Marino - ha presentato un emendamento che ha per oggetto proprio la camera iperbarica destinata a Ischia. Più precisamente, la previsione in bilancio di fondi finalizzati a rendere possibile l’assegnazione di quell’apparecchiatura all’isola fin dal prossimo anno. In ossequio a quanto, sia pur in riferimento solo alla stagione estiva, è già previsto nel Piano ospedaliero regionale approvato nel 2006. Primo firmatario il capogruppo regionale di An, Crescenzio Rivellini, a seguire le firme di tutti gli altri consiglieri alleanzini, l’emendamento riguarda il Capo VII bis su “disposizioni in materia sanitaria” del disegno di legge sull’anno finanziario 2008 e il bilancio pluriennale 2008-2010. Gli autori propongono che all’articolo 1 si aggiunga la previsione di un “fondo di euro 500.000, 00 (divenuti poi 300mila ndr) per assegnazione di mesi 6 di una camera iperbarica all’ospedale “Rizzoli” del Comune di Ischia più struttura mobile e per altri 6 mesi stessa struttura da assegnare all’Ospedale “La Schiana” di Pozzuoli”. Con questa formula, che è in linea con il Piano ospedaliero regionale vigente, si punta a dotare della camera iperbarica oltre che Ischia, in generale tutta l’Azienda Na2, considerato che per sei mesi, comprendenti presumibilmente il periodo estivo, quella sarebbe collocata sull’isola, mentre nel resto dell’anno sarebbe disponibile in terraferma, a Pozzuoli. E per consentire questi spostamenti semestrali, l’investimento regionale sollecitato dovrebbe coprire anche la struttura mobile necessaria”. Questa “stagionalità” della camera iperbarica “ischitana”, è l’unica perplessità che nasce in merito all’intera operazione. Infatti, se è vero che difficilmente (anche se non è del tutto escluso) durante i mesi invernali i sub fanno immersione, così come è vero che d’inverno la popolazione locale ischitana si “riduce” a “soli” 60.000 residenti, è anche vero che tanti ischitani si recano in terraferma per sottoporsi a terapia iperbarica, per altre motivazioni di saluteá e proprio nei mesi freddi, quando mare grosso e pioggia imperversano, il loro pendolarismo da ammalati, si fa più duro e la presenza di una camera iperbarica sull’isola renderebbe meno sofferto il loro stato. Quindi, ci si domanda perché Ischia dovrà dividere la sua camera iperbarica con Pozzuoli, dove invece i residenti possono comodamente spostarsi in altre strutture, in automobile? Tanto più che sono stati gli ischitani a muoversi, e a combattere per ottenere questa camera iperbaricaá mentre i puteolani certo nulla hanno fatto in tal senso! Non vogliamo rovinare la festa di chi oggi si sente felice ad aver ottenuto una camera iperbarica “stagionale”á ma sinceramente pensiamo che un ulteriore piccolo sforzo per la nostra comunità, poteva essere fatto!